Primo Post di Combattimento
Sagat si voltò per allontanarsi di alcuni passi da Gouken, allungando la distanza tra i due. Per farlo diede le spalle all' anziano maestro, sicuro che questi non lo avrebbe mai attaccato a tradimento. Dopo essersi allontanato di circa tre metri, rispose alle parole di Gouken.
Ascoltando le parole della tigre, l' anziano maestro si mise nella sua posizione tipica a braccia conserte, portando la mano destra a fregarsi la barba, mentre un sorris largo e sottile si delineò tra le sue labbra.
Mmmhhh...Mormorò Gouken riflettendo sulle parole dell' uomo che aveva di fronte, pronunciate con prontezza e senza ombra di dubbio sincere.
Parole onorevoli le tue...Non aggiunse altro riguardo l' ultima frase del Maestro della Scuola della Tigre: l' invito ricevuto era senza dubbio allettante e lo stesso Gouken era giunto in Thailandia consapevole che avrebbe dovuto lottare con Sagat per un motivo o per un altro. Tuttavia la persona che aveva davanti non andava assolutamente sottovalutata, Sagat era uno dei più forti combattenti al mondo e possedeva grandi risorse ma il vero problema era un altro. A differenza del ragazzino incontrato alla Scuola Bushin che per quanto imprevedibile e sfuggente non risultò ancora un avversario veramente pericoloso, Sagat poteva rivelarsi molto più di un avversario arduo da battere. Per quanto Sagat sembrò cambiato rispetto al passato, un semplice sbalzo d' umore di questi avrebbe potuto anche costare la vita al Maestro della Scuola Yuen. Gouken doveva fare molta attenzione.
Lentamente agitò le mani legnose, compiendo delle rotazioni con le braccia, smuovendo le proprie energie interne fino ad ora sopite e tranquille come le acque di uno stagno che in un solo istante si espansero in ogni direzione con grande impeto come fossero le onde di un oceano in tempesta, generando dei violenti spostamenti d' aria dando segno tangibile della grande forza spirituale del guerriero. Infine riportò le braccia vicino a sè e le protese verso il basso, lasciando scaturire un' altra ondata di ki che sembrò squotere la terra e lo stesso tempio fino alle fondamenta.
Gouken si mise poi in posizione di difesa: era intenzionato a fare sul serio, sarebbe stato comunque obbligato a farlo per competere con la forza del suo avversario ma proprio per rispetto verso di questi, non avrebbe avuto riserve.
Edited by Tatsumaki - 19/5/2009, 19:30
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CITAZIONE
Io ho sempre amato Sampei, con una canna del cazzo pescava dei pesci grossi come il cazzo di Trentalance.